Real NLP

Esiste ancora la vera PNL (RealNLP – in Inglese)? Che cosa era agli albori? Che cosa mirava a raggiungere? Ci sono relazioni con l’”operazione di marketing PNL” che troviamo ad ogni angolo fisico e virtuale intorno a noi? Che cosa significa “fare modeling” (fare modellamento)? Può servire a cambiare? Rispondiamo a queste semplici domande, che sono oggi le domande di molti. E molti aspettano delle risposte (semplici).

1. Il Modellamento PNL

Oggi John Grinder afferma “L’unica difficoltà che incontro è che quello che molti chiamano PNL non ha molto a che fare con la PNL” ed ancora aggiunge “Io sono un pilota di aerei. Una delle mie grandi paure come pilota è che ci sono moltissimi piloti alla cloche di aerei che sono ciechi e molto entusiasti. Questo crea un grave pericolo nel cielo, per me e per altre persone. Credo che in Europa e in Italia ci siano degli esempi di persone piene di entusiasmo e di buone intenzioni […], provano la PNL e si rendono conto che funziona davvero, quindi pensano di conoscerla.
Ma questa non è PNL è l’applicazione della PNL”
Quando ho lasciato la PNL (nel 1988 ndr) la PNL era come un bambino piccolo, quando sono tornato ho guardato quello che stava succedendo e ho detto: “Oh no, questo non è quello che intendevo io!”-“I cambiamenti sono stati la perdita di attenzione sul modellamento, la perdita di differenza tra forma e contenuto e la grande attenzione al marketing, invece di concentrarsi e lavorare bene sul processo”
Abbiamo citato questa intervista del 1998 (raccolta da Edvige Meardi per Fedro) perché rappresenta esattamente il nostro tetragono convincimento riguardo la Programmazione Neuro Linguistica.
Oggi si parla della PNL soprattutto come metodologia per le tecniche di vendita e per i venditori; come tecniche “in più” da aggiungere al bagaglio dello Psicologo o Psicoterapeuta; come “tecniche facili” che nel mondo della formazione “chiunque può insegnare”; ecc.

Ma è davvero così? Cos’è realmente la PNL?
La PNL è nata come strumento di modellamento nei confronti di esempi di eccellenza.  Il modellamento permette al Programmatore (Neuro Linguista) di estrarre dai modelli le tecniche.
I modelli scelti dalla PNL erano persone poco inclini a esplicitare le loro tecniche e a trasferirle direttamente ad altri. Erano ammirati e stimati dai loro contemporanei ed erano diventati “oggetto di studio” (in alcuni casi anche di “culto”).
Virginia Satir, in particolare, aveva scritto di suo pugno solamente due manuali uno tecnico, orientato alla terapia “Conjoint family therapy” – “Terapia familiare congiunta” ed un altro divulgativo “Peoplemaking” – recentemente tradotto in Italiano con il titolo “In famiglia…come va?”, edito da Impressioni grafiche (AL). Tutte le altre erano partecipazioni a testi scritti da altri. Questo per espressa volontà della Satir.
Allora una reale azione di modellamento PNL mira “molto in alto” e questo attraverso l’osservazione del modello (a partire dal comportamento più micro: nel “non verbale”, ad esempio) e lo studio delle trascrizioni parola per parola del “modello in azione”. Inizialmente questo lavoro ha impegnato molto tempo Bandler & Co. Lo stesso Bandler in “Struttura della magia” fa riferimento ad una trascrizione del lavoro della Satir che si sviluppava per centinaia di pagine(!)
Ma cosa si può imparare da un lavoro del genere? Che differenza c’è tra scimmiottare e cercare di imitare un modello ed emulare un modello?
Il percorso di Bandler & Grinder è stato dal basso verso l’alto (o “bottom-up”, come direbbe un informatico) cioè dall’analisi micro fino ad arrivare su (i livelli logici più alti) e “su” è possibile arrivarci se prima ho messo in pratica le procedure (le strategie) una dopo l’altra con pazienza fino ad acquisire “nuove abilità”.
Certo saranno le mie migliori abilità, le migliori che posso sviluppare per avvicinarmi di più al “mio modello”.
Quindi, non si è partiti nel modellamento PNL dall’alto. Richard Bandler probabilmente non conosceva la teoria della Gestalt ed in particolare il percorso della “Gestalt” della Satir. Ma ha semplicemente detto: “Se funziona, se ha successo, studiamo il suo esempio…studiamo come fa”- Step by step, passo dopo passo.
Successivamente il modellamento ha puntato a salire nella scala dei livelli logici fino a quelli più alti (Convinzioni e Identità)  quindi in PNL quando attivo uno studio ed una procedura di modellamento per es. nei confronti di Virginia Satir, mirerò ad estrarre le tecniche, le procedure di comportamento (ad es. nella Comunicazione), ma l’obiettivo finale sarà non solo raggiungere le sue abilità, ma anche le sue Convinzioni (“Quali erano le Convinzioni di Virginia nel suo lavoro di assistenza e supporto a persone affidate al Servizio sociale?” “Quali nel supporto alla famiglia nei corsi per aumentare l’efficacia dei genitori?” Ecc.) E, per qualcuno forse sembrerà velleitario, a livello di Identità (“Chi era Virginia Satir come facilitatore del cambiamento?” “Chi sentiva di essere?”).
Quindi esattamente ciò che Grinder ci ricorda: attenzione alla forma ed al processo, questo mi serve per emulare un modello.

2. Perché oggi è utile una reale formazione nel modeling (modellamento, lavoro sul processo)

Siamo abituati a sentire spesso frasi di questo tipo: “Ha avuto molto successo, ora è…/è arrivato a…- è stata questione di fortuna!” Oppure “Ha un talento innato…riesce particolarmente bene in quel campo”.
Il modellamento PNL parte da un altro principio che è fortemente contestuale: “Se egli è riuscito con successo…basterà imparare da lui come ha fatto, ed arriveremo al successo anche noi”. Ed è così forte in Bandler questa convinzione che egli la utilizza anche con i suoi clienti quando gli riferiscono un problema (ad es. una fobia): “Insegnami come fai!”. Uno strano utilizzo al rovescio(!)
Certo in Bandler ci sono anche forti sentori del background culturale americano tradizionalmente ottimistico, ma che era anche il background professionale di molti suoi modelli: facciamo riferimento al principio della Satir per cui “We are all slow learners, but we are all educable” (“Siamo tutti lenti nell’apprendere, ma tutti possiamo imparare”) o all’”ottimismo biologico” di Moshe Feldenkrais.
Il lavoro sul Modellamento insegna la “vera PNL”, quella che era in testa a Bandler & Grinder i primi anni e da cui tanto hanno potuto imparare.
Tecniche, ma non solo. I principi ad esempio a forza di metter in pratica la tecnica, ma anche a forza di vedere i filmati della Satir o di Milton Erickson in azione e di leggere le loro trascrizioni. Quella è la reale PNL “ante litteram”. Ed anche la reale PNL “post litteram”, quella degli sviluppatori.
Sentire la Satir chiedere ad una bambina “Qual è il Tuo obiettivo da grande? Che cosa vorrai studiare, che cosa Ti piace di più?” – Virginia ha uno sguardo di una luce potente, sicura ed allo stesso tempo tenera, poi, dopo aver ascoltato con attenzione la risposta, si rivolge alla madre e chiede “E Tu mamma cosa desideri di più per Tua figlia?”, “tenendole lo sguardo” con tutto il suo “personal power”. Tanto che rispondendo, inizialmente la mamma è esitante…quasi in imbarazzo. Allora la Satir, constatando diversi sogni  della madre per la figlia, prende quasi le parti di quest’ultima e cingendola alla vita ammonisce la mamma: “Ricordati un giorno se la piccola sceglierà altri studi, di non dirle – Ah, se mi volessi veramente bene…sceglieresti/faresti…altro(!)”

L’umanità della Satir è contagiosa e lo era anche per quelli che partecipavano a queste demo. Voce dal tono esitante, occhi lucidi di emozione, un’emozione densa, percepibile perfino da chi sta al di là del video.
Ecco la “real NLP”, la PNL reale: fatta di procedure eccezionali, ricche di sapiente tecnica (probabilmente innata o in altri casi appresa), ma anche umanità e sentimento (probabilmente innati oppure appresi?).
E Virginia era “vera” sempre ed anche la PNL può esserlo ancora! Per questo abbiamo ribattezzato l’acronimo inglese NLP – Nuova Libertà di Pensiero(!) la forma (il processo) è applicabile a qualsiasi contenuto e questa è la libertà più grande, quando so fare questo, posso addirittura creare un “nuovo processo”. Forse per questo Bandler ha affermato: “Ho creato la PNL non per il business o per la terapia, ma per la libertà” – di ognuno, aggiungiamo noi, perché tutti “possiamo imparare”, ancora.

Vantaggi

I vantaggi della scelta di un percorso formativo in Programmazione Neuro Linguistica con noi, sono:

  • ecologia ed integrabilità della PNL con altre discipline e con altre metodologie anche di altra estrazione e background culturale che potranno insieme costituire una potente e versatile “cassetta degli attrezzi”;
  • Modellamento in tempo reale (“Real Time Modeling”) in cui il partecipante potrà verificare il grado della propria competenza in PNL ed approfondirla;
  • “empowerment” di colui che diventerà un Programmatore Neuro Linguista;
  • valore della formazione in PNL riconosciuto dal mondo aziendale, in modo particolare nel settore delle Risorse Umane;
  • certificato internazionale della NLP Society di Richard Bandler (a richiesta)